La settimana scorsa ero a Vicenza e mi sono imbattuto in un banchetto con su scritto “Sì Dal Molin” in cui si raccoglievano firme a favore della nuova base americana in città; il banchetto era un po’ triste, che non c’era nessuno che firmava, e se solo non fossi contrario alla nuova base americana, mi sarei fermato a firmare solo per compassione.
Poi ho pensato che se avessi improvvisato un banchetto in cui si poteva firmare per ricevere gratis un mattone con cui darsi una mattonata sulle balle probabilmente avrei avuto più successo.
Allora ho pensato che quel banchetto lì con scritto “Sì Dal Molin” era un banchetto un po’ stupidino e me ne sono andato senza firmare e senza avere più neanche tanta compassione.
Poi sono andato in libreria, che avevo bisogno di comprare dei libri, e per curiosità ho guardato un po’ se c’erano libri di
Wallace e mi sono accorto che casualmente erano finiti tutti, perfino Infinite Jest.
Allora ho pensato che se io un giorno diventassi famoso per qualche inspiegabile ragione, la prima cosa che farei sarebbe morire, perché quando uno muore come minimo riceve il doppio dell’attenzione di quando era vivo.
Poi ho pensato che ho 24 anni e finora il momento in cui sono andato più vicino a diventare famoso è stato facendo gol al torneo di calcetto della sagra paesana, sicché credo che non sarò costretto a morire tanto in fretta.
L’altra sera non avevo niente da fare e allora mi sono spento e ho guardato un po’ di tv, e mi sono imbattuto in una trasmissione che si chiamava Il Ballo Delle Debuttanti; in pochi minuti mi sono reso conto che ormai in tv hanno superato il confine del trash, perso il senso del ridicolo e dimenticato cos’era il buon senso.
Poi ho pensato che in quel momento mi pareva di stare a guardare degli scimpanzé in una gabbia che facevano dei test d’intelligenza, e tutti quegli strani omini mi sono diventati simpatici e quasi mi veniva di incitarli, che mi pareva bellissimo che alcuni di loro riuscissero addirittura a formulare delle frasi sensate.
Poi ho pensato che in realtà li stavo guardando semplicemente per lo stesso strano e animalesco meccanismo per il quale guardo la cacca prima di tirare lo sciacquone o guardo il fazzoletto dopo essermi soffiato il naso.
Oggi invece l’ho rivista, per una semplice coincidenza, che ci siamo trovati nello stesso posto e nello stesso momento.
Allora ho pensato che la mia vita apparentemente è stata segnata più da coincidenze che non da decisioni mie, che se ci rifletto un po’ non c’è un motivo preciso per cui io sia qui, che sarebbe bastato perdere una semplice coincidenza una decina d’anni fa e io ora potrei essere chissà dove, potrei aver studiato tutt’altro, potrei aver conosciuto persone diversissime, potrei avere amici di tutt’altra razza, potrei avere gusti completamente differenti, potrei addirittura ascoltare roba tipo i Dari, potrei perfino essere uno dei Dari, potrei non aver mai conosciuto Lei, e quindi potrei essere tutt’altro, potrei addirittura essere felice, oppure potrei essere già morto, o non essere mai nato, dipende dai punti di vista, potrei non essere io.
Poi ho pensato che magari non erano tutte coincidenze, che magari c’è sotto qualcosa, che magari è tutto un complotto, o un destino, ma ammesso e non concesso che questo possa essere vero, non ho ancora capito se considerarmi o meno fortunato.
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